
Con l’arrivo della primavera, arrivano anche i fiori. Non semplici elementi naturali, ma protagonisti dell’ambiente che ci circonda. Il fiore puó essere considerato come un iper-oggetto: è in grado di connettere biologia, natura, letteratura e tecnologia attraverso ricerche, studi e fatti concreti.
In letteratura il fiore diventa un agente letterario che scrive la storia dei personaggi che lo incontrano. Dalla sacralità e la purezza alle implicazioni metafisiche e artistiche, il fiore scava nella pagina restituendo voce alla natura: i fiori ci osservano e ci trasformano, continuamente.
I fiori rappresentano una recente “trovata evolutiva” di cui hanno beneficiato non solo le piante, ma anche indirettamente le moltissime specie animali che con le piante a fiore hanno stabilito rapporti di mutualismo. A nostra volta, noi stessi dipendiamo da queste “alleanze biologiche” per l’approvvigionamento del cibo e altri servizi ecosistemici di supporto alla vita.
In una nicchia ristretta di studi, il fiore è visto come fonte d’ispirazione per ricerche e sviluppi partendo dalla sua struttura, a come esso gestisce le informazioni e come i suoi petali ricevono segnali. Se la natura ha fatto un così efficiente lavoro, perché non emularla sottoforma di tecnologia.
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Fiori di letteratura
Daniele Franceschinis|
Il fiore nella letteratura non è stato solo un elemento decorativo, una semplice fascinazione estetica, ma ha sempre avuto un sottotesto profondo per la sua capacità allegorica e metaforica. A metà tra vita e morte, passione e purezza, sacralità e veleno, il fiore è un vero e proprio agente letterario, dotato di quell’agency cui parla Serenella Iovino, ovvero la capacità di un elemento naturale di agire autonomamente, influenzandone la trama.
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Allegra Polato|
La primavera è ormai alle porte, ed il primo pensiero non può che andare ai fiori. Un elemento che ci piace caricare di significati affettivi e sociali, e che possiamo reperire praticamente ovunque, in qualsiasi stagione. Tanto da darne per scontata la disponibilità quando invece, sotto molti punti di vista, scontata non è.
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Federico Pellizzaro|
I fiori sono bellissimi. Di questo non bisogna dubitare. Spesso visti come soli ornamenti o simboli, i fiori offrono molto di più rispetto a quello che si potrebbe pensare. Se osservati con altri occhi, di natura scientifica e ingegneristica, essi si rivelano come prodotti finali di un percorso durato milioni e milioni di anni. Il fiore è a tutti gli effetti un sistema complesso di sensori che opera senza una fonte elettrica.
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