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La luce che respiriamo: come la fotosintesi ha rivoluzionato la storia della vita sulla Terra
Se c’è una certezza che tutti ci portiamo dietro dalle scuole elementari, è che “le piante utilizzano la luce per trasformare l’acqua e l’anidride carbonica in zucchero e ossigeno”, quel processo chiamato fotosintesi clorofilliana che silenziosamente (e gratuitamente) ogni giorno da circa due miliardi di anni supporta la vita sulla Terra riempiendo l’atmosfera dell’ossigeno che respiriamo. Il tutto sfruttando la fonte inesauribile di energia per eccellenza: la luce solare.
MORFOLOGIA DELLA LUCE / SEMANTICA DELLE OMBRE
Storicamente, la letteratura ha associato la Luce alla civiltà, al concetto di ragione, alla coscienza umana e alla sicurezza della città. L’Ombra, invece, ne è l’aspetto speculare: si tratta del luogo del mistero, dell’orrido, ciò che doveva essere “illuminato” per poter essere addomesticato, dove regnava l’ignoto. In questo articolo cercheremo di rivivere le emozioni dei personaggi che abitano questi ambienti, guidati dal chiarore o dall’oscurità.
Propagazione e prevenzione incendi: nuove frontiere tecnologiche tra AI, droni e immagini satellitari
Devastante, distruttivo e incessante: questo è il fuoco. Un elemento che, da risorsa utile, può trasformarsi in un’arma letale per l’ecosistema. Principalmente noto per la sua devastante ferocia negli incendi di boschi e foreste, può sprigionare una forza capace di causare distruzione ovunque, se non viene controllato tempestivamente.
Il fuoco alleato del riscaldamento globale: come gli incendi boschivi compromettono il naturale sequestro di CO₂ atmosferica
La Terra sta bruciando. Globalmente, negli ultimi 24 anni 1,5 milioni di Km² di foreste sono stati ridotti in cenere dagli incendi boschivi, per un’estensione pari alla regione della Mongolia; solo nel 2024 è bruciata ogni giorno un’area grande quanto l’isola di Malta (360 mila Km²), per un totale di 135 mila Km² di superficie forestale, ad oggi record annuale assoluto. Questi dati, confrontati con quelli di appena vent’anni fa, testimoniano un’impressionante riduzione della superficie boschiva globale, in maniera particolare nelle foreste boreali e pluviali tropicali: due ecosistemi di importanza smisurata per la regolazione climatica globale dal futuro ora più che mai incerto.
Fiamme di letteratura: il fuoco nel sistema ecocritico e storico-artistico
In un’ottica ecocritica, il fuoco smette di essere un semplice simbolo per diventare un protagonista attivo: un agente capace di trasformare il paesaggio e la nostra percezione delle ‘passioni’. È quello che in letteratura possiamo definire agency: questo termine si riferisce alla capacità di un elemento naturale di agire, influenzare la trama e colpire il lettore con la stessa forza di un soggetto autonomo.
Il ghiaccio nel paradigma ecocritico: una riflessione umanistica
Per secoli, le discipline storico-letterarie hanno considerato il ghiaccio come il confine ultimo dell’umano. Alleato naturale, simbolo del sublime, della ricerca dell’immobilità temporale e del raggelamento delle passioni, è un fenomeno particolarmente sentito da poeti e artisti. Nel periodo medievale, intorno al X-XI secolo, la riduzione delle dimensioni dei ghiacci polari hanno permesso alle popolazioni del nord, i Vichinghi provenienti dalle regioni scandinave, di valicare i territori e solcare il nord dell’Atlantico, colonizzando dapprima la Groenlandia e, successivamente, le prime terre dell’America settentrionale.
Quando il ghiaccio non raffredda più: come la fusione della criosfera accelera il riscaldamento globale
Poche volte, nella storia climatica recente, ha fatto così caldo sulla Terra. I dati ricavati dai carotaggi estratti a più di due chilometri di profondità nei ghiacci dell’Antartide parlano chiaro: i passati episodi di riscaldamento climatico, parte del naturale ciclo glaciale-interglaciale che ha caratterizzato gli ultimi 800 mila anni, non hanno nulla a che vedere con quello che stiamo vivendo ai giorni nostri.
Da macro a micro: tre scale dell’Ingegneria del freddo
Il ghiaccio, nel mondo tecnologico, non è sempre stato al centro dell’attenzione: la maggior parte degli approcci ingegneristici comprendono spesso azioni come rompere il ghiaccio, scioglierlo oppure crearlo. Nonostante ciò, questa risorsa trovata in prevalenza nei ghiacciai è una risorsa climatica molto preziosa che purtroppo si sta consumando velocemente.
Oltre la superficie: il vento supporta l'ecosistema marino nel contesto dei cambiamenti climatici
Trieste significa, da sempre, vento. Passanti aggrappati a corde o altri supporti per non volare via, ombrelli rovesciati e spezzati, autobus che barcollano. Questa la quotidianità dell’inverno nella città sferzata dalla famosa Bora, un vento “catabatico” – cioè una corrente fredda che si sposta da un’altitudine maggiore ad una inferiore, per esempio discendendo lungo un pendio – proveniente da Nord-Est, nella regione dei Balcani, che si manifesta in violente raffiche di velocità anche superiore ai 100-150 km/h.