
Daniele Franceschinis
Articoli scritti
Fiamme di letteratura: il fuoco nel sistema ecocritico e storico-artistico
In un’ottica ecocritica, il fuoco smette di essere un semplice simbolo per diventare un protagonista attivo: un agente capace di trasformare il paesaggio e la nostra percezione delle ‘passioni’. È quello che in letteratura possiamo definire agency: questo termine si riferisce alla capacità di un elemento naturale di agire, influenzare la trama e colpire il lettore con la stessa forza di un soggetto autonomo.
Il ghiaccio nel paradigma ecocritico: una riflessione umanistica
Per secoli, le discipline storico-letterarie hanno considerato il ghiaccio come il confine ultimo dell’umano. Alleato naturale, simbolo del sublime, della ricerca dell’immobilità temporale e del raggelamento delle passioni, è un fenomeno particolarmente sentito da poeti e artisti. Nel periodo medievale, intorno al X-XI secolo, la riduzione delle dimensioni dei ghiacci polari hanno permesso alle popolazioni del nord, i Vichinghi provenienti dalle regioni scandinave, di valicare i territori e solcare il nord dell’Atlantico, colonizzando dapprima la Groenlandia e, successivamente, le prime terre dell’America settentrionale.
Di vento e maree: breve studio dell’elemento «aria» nella letteratura ecocritica
Il vento è la potenza del mare: sospirato dall’alto, dona forza alle onde per muovere le correnti, e così uomini, mercanti, navi e merci. La sua importanza la si è sempre riconosciuta, fin dall’antichità. Iniziando questa breve rassegna di passi letterari, è utile considerare come il discorso critico abbia nella sua convergenza anche la critica letteraria, condensandosi nell’etica ambientale e nelle scienze naturali.