
Daniele Franceschinis
Articoli scritti
Epidemie e malattie nella storia e nella letteratura europea
Dalla prospettiva ecocritica, l’epidemia rappresenta la più violenta e traumatica interruzione del normale ciclo della natura e dell’esistenza umana. L’ecosistema, dunque, diventa un sistema interconnesso con la dimensione ambientale, in grado di causare rotture sociali e disastri globali.
Una questione di sguardi: il rapporto uomo-animale in letteratura
Il rapporto tra uomo e animale è uno dei più complessi nella visione ecocritica: violento, simbolico e metaforico. Per secoli la filosofia, il diritto e la religione hanno focalizzato l’attenzione sull’umano in sé, ma la letteratura, la storia e l’arte restituito una verità diversa: l’animale non è l’opposto dell’uomo, ma il suo riflesso più autentico.
Fiori di letteratura
Il fiore nella letteratura non è stato solo un elemento decorativo, una semplice fascinazione estetica, ma ha sempre avuto un sottotesto profondo per la sua capacità allegorica e metaforica. A metà tra vita e morte, passione e purezza, sacralità e veleno, il fiore è un vero e proprio agente letterario, dotato di quell’agency cui parla Serenella Iovino, ovvero la capacità di un elemento naturale di agire autonomamente, influenzandone la trama.
MORFOLOGIA DELLA LUCE / SEMANTICA DELLE OMBRE
Storicamente, la letteratura ha associato la Luce alla civiltà, al concetto di ragione, alla coscienza umana e alla sicurezza della città. L’Ombra, invece, ne è l’aspetto speculare: si tratta del luogo del mistero, dell’orrido, ciò che doveva essere “illuminato” per poter essere addomesticato, dove regnava l’ignoto. In questo articolo cercheremo di rivivere le emozioni dei personaggi che abitano questi ambienti, guidati dal chiarore o dall’oscurità.
Fiamme di letteratura: il fuoco nel sistema ecocritico e storico-artistico
In un’ottica ecocritica, il fuoco smette di essere un semplice simbolo per diventare un protagonista attivo: un agente capace di trasformare il paesaggio e la nostra percezione delle ‘passioni’. È quello che in letteratura possiamo definire agency: questo termine si riferisce alla capacità di un elemento naturale di agire, influenzare la trama e colpire il lettore con la stessa forza di un soggetto autonomo.
Il ghiaccio nel paradigma ecocritico: una riflessione umanistica
Per secoli, le discipline storico-letterarie hanno considerato il ghiaccio come il confine ultimo dell’umano. Alleato naturale, simbolo del sublime, della ricerca dell’immobilità temporale e del raggelamento delle passioni, è un fenomeno particolarmente sentito da poeti e artisti. Nel periodo medievale, intorno al X-XI secolo, la riduzione delle dimensioni dei ghiacci polari hanno permesso alle popolazioni del nord, i Vichinghi provenienti dalle regioni scandinave, di valicare i territori e solcare il nord dell’Atlantico, colonizzando dapprima la Groenlandia e, successivamente, le prime terre dell’America settentrionale.
Di vento e maree: breve studio dell’elemento «aria» nella letteratura ecocritica
Il vento è la potenza del mare: sospirato dall’alto, dona forza alle onde per muovere le correnti, e così uomini, mercanti, navi e merci. La sua importanza la si è sempre riconosciuta, fin dall’antichità. Iniziando questa breve rassegna di passi letterari, è utile considerare come il discorso critico abbia nella sua convergenza anche la critica letteraria, condensandosi nell’etica ambientale e nelle scienze naturali.